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sabato 12 aprile 2014

La Cucaracha

La cucaracha, la cucaracha
Ya no puede caminar
Porque le falta
Porque no tiene
Marihuana pa' fumar 

L'altra sera siamo andati a La Cucaracha, un ristorante messicano a Via Candia.
Vi avverto, io sono di parte, secondo me questo è il miglior ristorante messicano di Roma. Non sono mai stato in Messico quindi non vi posso dire se le pietanze sono veraci, ma tra tanti ristoranti messicani dove sono stato sicuramente è uno dei più buoni. Calcolate anche che le cucine etniche quando vengono portate in un altro Paese tendono sempre ad andare incontro ai gusti degli autoctoni, inoltre molte spezie o condimenti non sono presenti e quindi si devono arrangiare.
Proprio per questo motivo la cucina italiana all'estero è così diversa da quella che noi conosciamo.

Ritornando al ristorante. Se andate a La Cucaracha dovete assolutamente prendere i nachos ché fanno impazzire di bontà (cit.) e una brocca di margarita. Fidatevi.




Il posto è carino, molto colorato (forse un po' troppo per i miei gusti), ma sicuramente accogliente. Nelle scale che vanno al piano di sotto è possibile scrivere sui muri con un pennarello. Io e i miei amici ci abbiamo lasciato una dedica.

Per quanto riguarda i prezzi, il cibo merita, però forse sono un po' altini. In media si spendono dai 25€ ai 30€.

Ah, provate la torta Oreo. Non c'entra una fonchia con la cucina messicana, ma è molto buona!

lunedì 7 aprile 2014

Recensione: La Dogana Food

Vi ricordate dell'articolo di ieri dove elencavo i pro e i contro dei ristoranti con menù a buffet? Ieri ci sono ritornato. Sì sono recidivo e me ne vanto. Tzé!

Se frequentate la zona di Piramide, vi sarete resi conto che vi è in atto una riqualificazione di tutta l'area nei paraggi del Gazometro, in particolare di via di Porto Fluviale. 
Ieri sono stato in un nuovo locale che si chiama La Dogana. Era da tanto che volevo andarci e finalmente ieri ne ho avuto la possibilità.
Dall'esterno pensavo fosse un piccolo ristorante orientale e, una volta entrato, sono rimasto piacevolmente sorpreso di ritrovarmi in un posto così grande. L'arredamento è molto ben curato e sicuramente il giardinetto all'ingresso e quello interno, con l'arrivo della bella stagione (sperando che arrivi una volta per tutte), saranno perfetti per un aperitivo all'aperto.

 
La cucina è molto variegata, ma forse un po' troppo. Le zone sono delimitate in base al tipo di pietanza, cibi al vapore, grigliati, zuppe e così via. io per esempio ho la vaporeria, i ravioli al vapore e il pane cinese erano veramente buoni. Però una nota di demerito è sicuramente la scarsità di cibo. Probabilmente proprio perché ci sono tante cucine, non hanno la prontezza di sostituire i vassoi vuoti. In alcuni momenti della serata sembrava di giocare a una caccia al tesoro: trova il raviolo cinese e vinci.

Per quanto riguarda il servizio, non aspettatevi un servizio di prim'ordine, siamo sempre in un ristorante a buffet. I camerieri, oltre a portare da bere, tolgono i piatti sporchi, però sono sempre stati molto disponibili. La particolarità di questo ristorante è che, come il cibo, anche il personale proviene da ogni parte del mondo. Italiani, romeni, bengalesi, indiani che lavoravano insieme. Mi sembrava finalmente di vivere in un Paese multiculturale. Un'atmosfera molto newyorkese.

Tirando le somme, direi che non è male come posto, per meno di 20€ si mangia e si mangia bene. Dovrebbero rifornire i vassoi più spesso, questo sì.

Appena ci andrò a fare l'aperitivo vi farò sapere.

(Sì, oggi mi sentivo molto critico da Gambero Rosso. Dovrei aprire la rubrica dell'Orsetto Rosso).

domenica 6 aprile 2014

All You Can Eat

I giapponesi/cinesi/tailandesi dove puoi mangiare a oltranza sono il male. Il male supremo!
Ieri sono stato in uno di questi ristoranti e come al solito abbiamo ordinato il mondo.

- Ciao, vorremmo 20 onigiri, 40 sashimi, 7 zuppe di miso. Qualcuno vuole riso? Sì, portaci 4 riso alla cantonese e degli involtini primavera.
- Basta così?
- No, anche quel cameriere manzo.
Nel ristorante dove siamo stati ieri, ci portavano un piatto alla volta con intervalli regolari di 5 minuti. In pratica, ogni volta che arrivava un piatto, come tanti ninja esperti, io e i miei commensali ci squadravamo con uno sguardo assassino e poi subito un attacco su più fronti, con le bacchette. In alcuni momenti ho avuto seriamente paura.



Analizziamoli nel dettaglio.

I contro:
  1. le bevande sono sempre escluse. A men che non ti porti da bere da casa, ogni bottiglia d'acqua la pagherai d'oro. Ma fottesega.
  2. Servizio. Questi posti non conoscono crisi, men che meno nei giorni festivi. I camerieri sottopagati hanno una voglia di lavorare che ciao proprio. Ti trattano sempre a sashimi in faccia.
  3. Gli stessi camerieri ti obbligano a mangiare tutto quello che ordini altrimenti ti fanno pagare un sovrapprezzo. Comprensibile, però anche più garbatamente.
  4. Qualità del cibo. Devo veramente parlarne? Appunto.
  5. Quello che ordini verrà sempre e comunque interpretato. Se ordini 10 onigiri te ne porteranno 3, perché secondo loro ne avevi ordinati troppi.
  6. Puzzerai di fritto per settimane.

Adesso elencherò i pro:

  1. COSTANO POCO E SI MANGIA TANTO. 
E questo ultimo punto batte tutti i contro. Mi disp.