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mercoledì 23 luglio 2014

Mai Così Vicini

Mi ha trascinato al cinema con l'inganno "stasera ci sono i film in promozione a 3€" e io non me lo sono fatto ripetere due volte, e nemmeno tre.
Andiamo al The Space Leonardo e scopriamo che i film in saldo sono solo due di cui uno, Maleficient, lo avevamo già visto e quindi niente ho pronunciato le parole che non bisognerebbe mai pronunciare in presenza di un barbiere o davanti una scelta di un film "fai te".

Mai Così Vicini. Sì, ha scelto questo film.
Prima di continuare mi piacerebbe fare una premessa, io di cinema zero. In senso, mi piacciono i film ma guardo esclusivamente quelli che piacciono a me e me ne sbatto di registi, attori o tutta-quella-gente-famosa-che-bisogna-conoscere.
"Dai c'è Michael Duglas!"
"Chi?"
"Duglas! Ha fatto un sacco di film. E c'è pure Diane Keaton!"
"Chi?"
Entriamo in sala. Inizio noioso, un vecchio che cerca di vendere una casa poi spara un cane con la vernice perché fa i bisognini nel suo giardino poi fa l'acido con i suoi condomini poi arriva il figlio che gli porta una bambina dicendo che è sua figlia e che lui deve andare in carcere quindi se può vivere con lui poi il vecchio fa tanto io no non la voglio poi la vicina di casa si incarica della bambina poi il vecchio scopa con la vecchia poi diventano una famiglia felice poi fanno uscire di prigione il figlio del vecchio a suon di bigliettoni e azioni legali poi fine. Potete respirare adesso.

Persino questa foto è noiosa. Dio quant'è noiosa.
DIO CHE ROTTURA DI PALLE! MA A CHI CAVOLO PIACCIONO QUESTI FILM? Ah già al mio ragazzo.

Cosa non si fa per renderli felici.

sabato 12 aprile 2014

La Cucaracha

La cucaracha, la cucaracha
Ya no puede caminar
Porque le falta
Porque no tiene
Marihuana pa' fumar 

L'altra sera siamo andati a La Cucaracha, un ristorante messicano a Via Candia.
Vi avverto, io sono di parte, secondo me questo è il miglior ristorante messicano di Roma. Non sono mai stato in Messico quindi non vi posso dire se le pietanze sono veraci, ma tra tanti ristoranti messicani dove sono stato sicuramente è uno dei più buoni. Calcolate anche che le cucine etniche quando vengono portate in un altro Paese tendono sempre ad andare incontro ai gusti degli autoctoni, inoltre molte spezie o condimenti non sono presenti e quindi si devono arrangiare.
Proprio per questo motivo la cucina italiana all'estero è così diversa da quella che noi conosciamo.

Ritornando al ristorante. Se andate a La Cucaracha dovete assolutamente prendere i nachos ché fanno impazzire di bontà (cit.) e una brocca di margarita. Fidatevi.




Il posto è carino, molto colorato (forse un po' troppo per i miei gusti), ma sicuramente accogliente. Nelle scale che vanno al piano di sotto è possibile scrivere sui muri con un pennarello. Io e i miei amici ci abbiamo lasciato una dedica.

Per quanto riguarda i prezzi, il cibo merita, però forse sono un po' altini. In media si spendono dai 25€ ai 30€.

Ah, provate la torta Oreo. Non c'entra una fonchia con la cucina messicana, ma è molto buona!

lunedì 7 aprile 2014

Recensione: La Dogana Food

Vi ricordate dell'articolo di ieri dove elencavo i pro e i contro dei ristoranti con menù a buffet? Ieri ci sono ritornato. Sì sono recidivo e me ne vanto. Tzé!

Se frequentate la zona di Piramide, vi sarete resi conto che vi è in atto una riqualificazione di tutta l'area nei paraggi del Gazometro, in particolare di via di Porto Fluviale. 
Ieri sono stato in un nuovo locale che si chiama La Dogana. Era da tanto che volevo andarci e finalmente ieri ne ho avuto la possibilità.
Dall'esterno pensavo fosse un piccolo ristorante orientale e, una volta entrato, sono rimasto piacevolmente sorpreso di ritrovarmi in un posto così grande. L'arredamento è molto ben curato e sicuramente il giardinetto all'ingresso e quello interno, con l'arrivo della bella stagione (sperando che arrivi una volta per tutte), saranno perfetti per un aperitivo all'aperto.

 
La cucina è molto variegata, ma forse un po' troppo. Le zone sono delimitate in base al tipo di pietanza, cibi al vapore, grigliati, zuppe e così via. io per esempio ho la vaporeria, i ravioli al vapore e il pane cinese erano veramente buoni. Però una nota di demerito è sicuramente la scarsità di cibo. Probabilmente proprio perché ci sono tante cucine, non hanno la prontezza di sostituire i vassoi vuoti. In alcuni momenti della serata sembrava di giocare a una caccia al tesoro: trova il raviolo cinese e vinci.

Per quanto riguarda il servizio, non aspettatevi un servizio di prim'ordine, siamo sempre in un ristorante a buffet. I camerieri, oltre a portare da bere, tolgono i piatti sporchi, però sono sempre stati molto disponibili. La particolarità di questo ristorante è che, come il cibo, anche il personale proviene da ogni parte del mondo. Italiani, romeni, bengalesi, indiani che lavoravano insieme. Mi sembrava finalmente di vivere in un Paese multiculturale. Un'atmosfera molto newyorkese.

Tirando le somme, direi che non è male come posto, per meno di 20€ si mangia e si mangia bene. Dovrebbero rifornire i vassoi più spesso, questo sì.

Appena ci andrò a fare l'aperitivo vi farò sapere.

(Sì, oggi mi sentivo molto critico da Gambero Rosso. Dovrei aprire la rubrica dell'Orsetto Rosso).